Gaming
Con l'attuale generazione di console pronta a spegnere le sue prime 5 candeline e l'E3 2018 in arrivo, era inevitabile: i rumor, le voci di corridoio, le speculazioni su PlayStation 5 (data di uscita, prezzo e specifiche) iniziano a circolare online. Almeno fino alla definitiva smentita o conferma della stessa Sony, che è ancora impegnata a promuovere la PS4 Pro, che per alcuni resta la prova ufficiale del fatto che per PS5 ci vorrà ancora qualche anno. In attesa di capire quali siano i piani dell'azienda giapponese, abbiamo raccolto i rumor e le speculazioni più interessanti.
Le specifiche
Molteplici voci di corridoio, a cui si aggiungono i ragionamenti di Digital Foundry, parlano di architettura AMD per la PlayStation 5, con una CPU Ryzen a 7 nm e 8 core creata ad hoc, paragonabile a una versione console di Ryzen 7, ma ovviamente meno potente in termini di frequenza di clock del processore. Per quanto riguarda la GPU l'indiziata principale è la nuova architettura Navi (questo è il nome in codice affibbiatole da AMD, che deve ancora svelarla ufficialmente), e l'obiettivo sono gli 11 Teraflops di potenza. Si parla di 18 oppure 24 GB di RAM GDDR6, necessari per lo step evolutivo necessario a giustificare una nuova console a tutti gli effetti. Sempre Cerny ha parlato anche di supporto alla risoluzione 8k e al Ray Tracing.
La data di uscita
Tra i primi rumor è sbucata fuori una data di uscita incredibilmente vicina: il 2018. Ma come può Sony giustificare un salto generazionale, dal punto di vista tecnologico, con una nuova console in uscita nel giro di qualche mese? Anche fosse possibile dovrebbe proporla a un prezzo esageratamente alto, andando così a snaturare l'accessibilità (anche e soprattutto in termini puramente economici) che una console che punta alla massa dovrebbe garantire. Kotaku, che in fatto di rumour e gole profonde ci azzecca sempre, parla chiaro: non se ne parla prima del 2020. Lo suppone anche Eurogamer.net che parla di ultimi tre mesi del 2019, se tutto va bene, per cercare di ammortizzare quanto più i costi e offrire delle specifiche sufficientemente potenti. 2019 smentito anche da Mark Cerny in un'intervista a Wired USA: le voci continuano ad indirizzare verso il primo trimestre 2020.
Il prezzo
Per Julien Chièze, ex-redattore del sito francese Gameblog, il prezzo sarebbe in linea con quello di PS4 e PS4 Pro, ovvero 399 euro. Da una parte ha senso: i 100 euro in meno rispetto a Xbox One (complice l'ingombrante presenza del Kinect, abbandonato da lì a poco), nel 2013 contribuirono e non poco al successo della console, e alzare troppo il tiro rischierebbe di spaventare gli utenti meno hardcore. Ma per restare su quella fascia di prezzo Sony dovrà trovare una tecnologia in grado di offrire quel salto generazionale tanto atteso, senza gravare sul portafogli dei giocatori.
La retrocompatibilità
Qui è ancora Chièze la fonte principale del rumor e potrebbe essere il grande successo ottenuto da Microsoft con la trovata della retrocompatibilità (oltre alla necessità di non traumatizzare gli oltre 70 milioni di possessori di PS4), a costringere Sony a lavorare a una PlayStation 5 in grado di far girare sia i nuovi sia i vecchi giochi. PlayStation Now tenta di ovviare a quel problema, ma per garantire una giocabilità degna di tale nome serve una connessione a Internet a cui pochi utenti possono accedere: la scelta di adottare un'architettura che apra le porte alla retrocompatibilità appare la più giusta e sensata. E nell'intervista con Wired di aprile 2019, sempre Cerny ha confermato che sì, PS5 sarà retrocompatibile con PS4 (ma c'è ancora da capire come).
La Realtà Virtuale
Per quanto riguarda la VR, e nello specifico PSVR, non ci sono vere e proprie speculazioni o voci, ma solo il commento di uno sviluppatore, Harold Vancol: si tratta del creative director di Grab Games, che è stato intervistato da Official PlayStation Magazine UK. Tra le sue dichiarazioni spicca un commento che se confermato può risultare molto interessante: «PlayStation 5 e PSVR andrebbero venduti separatamente, così da poter mostrare le proprie potenzialità singolarmente, ma allo stesso tempo dovrebbero essere considerati essenziali insieme». Lungi dall'essere un commento ufficiale (e come detto, non ci sono ancora rumor circolanti a riguardo), è innegabile quanto Sony stia portando avanti la sua scommessa sulla VR, e chissà che con un hardware più potente il suo visore non riesca finalmente a liberarsi dai vincoli che gli tarpano in parte le ali, primo passo dell'azienda nella Realtà Virtuale.
